Chi siamo

La cooperativa Il Treno onlus viaggia in un’ottica di bilinguismo su un binario le cui rotaie sono la LIS e l’Italiano: riteniamo che entrambe queste lingue siano fondamentali nell’educazione e nello sviluppo psicosociale di tutti i bambini, in particolare sordi.

Attraverso il gioco e l’espressione noi crediamo che i bambini possano crescere con il piacere di condividere e comunicare, in un ambiente che accoglie e include tutti. A tal fine vengono proposte attività per i bambini e le loro famiglie, per le scuole, nonché laboratori per adolescenti e formazione per adulti.

Il Treno è anche attivamente impegnato nella realizzazione di materiali bilingui ludici e didattici, come libri e videolibri, che possano promuovere il piacere della lettura e del gioco, offrendo anche strumenti educativi.

Il Treno soc. coop. soc.le onlus è una cooperativa sociale integrata formata da persone sorde e udenti. Nasce nel settembre 2005 dopo l’esperienza di un gruppo di persone impegnate nel campo educativo e ludico, che hanno consolidato la propria esperienza in una ludoteca (legge 285/95) di Roma. I membri della cooperativa sono uniti dal comune desiderio di stimolare i bambini all’incontro con la diversità, sia essa linguistica o meno, di proporre il gioco come strumento di incontro con l’altro e di promuovere il piacere della lettura. La cooperativa il Treno onlus si ispira alla Carta dei Diritti del Fanciullo (1959) in particolare all’art. 30 che riconosce il diritto a far uso anche della lingua del gruppo sociale di appartenenza, e all’art. 31, che sancisce il diritto al gioco.

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Per gioco si intende qualsiasi attività liberamente scelta a cui si dedichino, singolarmente o in gruppo, bambini e adulti, che sia senza fini immediati al di là della ricreazione o dello svago. Attraverso il gioco infatti si sviluppano ed esercitano allo stesso tempo capacità fisiche, manuali, intellettive e sociali. Si gioca semplicemente per il piacere di farlo e ciò rappresenta uno strumento efficace per imparare e conoscere. Il modello di educazione che viene seguito è quello bilingue e ciò rende accessibile ogni attività sia in lingua dei segni che in italiano.

Importanza del bilinguismo: Italiano e Lingua dei Segni Italiana (LIS)

Seguiamo un modello di educazione bilingue rendendo accessibile (Humphries, Kushalnagar, Mathur, Jo Napoli, Padden, Rathmann, Smith, 2012) ogni attività sia in lingua dei segni che in italiano. Accogliamo ogni bambino e famiglia che abbia il desiderio di vivere dei momenti comunitari in un contesto bilingue, non importa se siano udenti o sordi, sordi profondi e lievi, con o senza gli apparecchi acustici o l’impianto cocleare, a noi interessa offrire loro la possibilità di esprimersi, comunicare, relazionarsi e condividere insieme giochi e conoscenze del mondo. Come afferma François Grosjean nel documento Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue:

 “Nessuno si pente di conoscere più lingue, noi crediamo che offrire ai bambini tutti i mezzi possibili per esprimere se stessi e le proprie potenzialità sia la strada più rispettosa delle peculiarità di ciascun bambino”.

La lingua dei segni italiana possiede un proprio sistema linguistico che utilizza la modalità visivo-gestuale, invece di quella acustico-vocale propria delle lingue vocali, , come dimostra ampiamente la letteratura scientifica a partire dagli anni 80 in Italia; se si desidera approfondire tale argomento e conoscere le ricerche scientifiche in merito si consiglia di consultare il sito Treccani. Vediamo alcune frasi della LIS:

Immagini estratte da Geronimo Stilton (pseudonimo di Elisabetta Dami) (2008), Secondo viaggio nel Regno della Fantasia. Alla ricerca della felicita. Edizioni Piemme

La LIS come tutte le lingue, la si può imparare a qualsiasi età in un contesto di provenienza in cui è quasi sempre presente l’italiano: ci sono dei bambini sia sordi che udenti che sono esposti a questa lingua fin da piccoli, altri hanno modo di impararla in un percorso scolastico bilingue che permetta appunto la partecipazione vera e paritaria di tutti i bambini. Molti adulti e anziani si iscrivono ai corsi di LIS solo per il piacere di apprendere questa lingua.

Imparare e utilizzarla significa accettare pienamente e con rispetto la sordità propria o altrui senza perdere il piacere di comunicare.